Brasile

Con le mani in pasta

Percorsi di formazione professionale per l’inclusione sociale e lavorativa dei giovani vulnerabili in Brasile

Il Brasile continua a vivere forti disuguaglianze sociali ed economiche, nonostante i significativi progressi ottenuti grazie a politiche di protezione sociale come il programma Bolsa Família, che ha contribuito alla riduzione della povertà e della povertà estrema; tuttavia, una larga parte della popolazione rimane vulnerabile, con il 40% degli occupati nel settore informale, il 60% con un reddito inferiore al salario minimo e un’elevata disoccupazione giovanile, particolarmente accentuata nel Nord-Est, area povera, agricola e segnata da emigrazione interna e clientelismo. In questo contesto, caratterizzato da una popolazione prevalentemente urbana e giovane e da un divario tra formazione e reali bisogni del mercato del lavoro, diventa strategico investire in percorsi professionalizzanti mirati e integrati con il territorio.

Il progetto “Con le mani In-Pasta” è un’iniziativa di formazione professionale e inclusione socio-lavorativa rivolta a giovani in condizioni di vulnerabilità economica e sociale nella città di São Luís, nel Nord-Est del Brasile. Nasce per rispondere all’elevata disoccupazione giovanile, alla diffusione del lavoro informale e alla mancanza di opportunità concrete per i giovani adulti che sono fuori dai percorsi scolastici e formativi tradizionali.

Il progetto prevede la creazione di un piccolo centro di formazione in panificazione e pasticceria, con un corso professionalizzante della durata di 8 mesi, rivolto a giovani tra i 18 e i 28 anni. Ogni corso accoglie un numero limitato di partecipanti (massimo 10) per garantire un accompagnamento personalizzato e di qualità, con il supporto di docenti qualificati ed esperti del settore. La formazione combina lezioni tecnico-pratiche (circa 640 ore complessive) con tirocini formativi non retribuiti, svolti presso la mensa solidale della parrocchia di São Maximiliano Kolbe, dove i partecipanti mettono in pratica le competenze acquisite offrendo un servizio concreto alle persone senza fissa dimora.

L’intervento agisce su un doppio livello. Sul piano sociale, sostiene giovani e famiglie in difficoltà favorendo percorsi di emancipazione, responsabilizzazione e cittadinanza attiva, riducendo il rischio di esclusione, lavoro sommerso o coinvolgimento in attività illecite. Sul piano occupazionale, fornisce competenze professionali immediatamente spendibili nel mercato del lavoro o utili per l’avvio di micro-attività autonome, favorendo l’inserimento lavorativo regolare. In questo modo, “Con le mani In-Pasta” non è solo un corso di cucina, ma uno strumento di riscatto personale e di sviluppo comunitario, capace di coniugare formazione, lavoro e solidarietà

Casa di accoglienza Souza Araujo

Una risposta concreta a una malattia ancora viva

Il morbo di Hansen, o lebbra, è una malattia antica ma ancora presente: nel 2023 sono stati registrati 182.815 nuovi casi in 184 Paesi, con un impatto significativo su donne e bambini. In Brasile, oltre 22.000 persone hanno contratto l’infezione. La lebbra, causata dal Mycobacterium leprae, colpisce pelle, nervi, vie respiratorie e occhi, e può condurre a gravi disabilità se non trattata tempestivamente. In questo scenario si inserisce l’attività della Casa di accoglienza Souza Araujo, situata nella parrocchia di San Matteo a Rio Branco. Qui trovano rifugio persone che hanno contratto la malattia in tempi o luoghi dove l’accesso alle cure era impossibile. Molti arrivano con sintomi già avanzati e gravi disabilità, spesso dopo anni di esclusione sociale. Il centro, attualmente con circa 15 ospiti anziani e non autosufficienti, garantisce cure sanitarie, assistenza spirituale e condizioni di vita dignitose grazie al sostegno del missionario Don Luigi Pieretti e del personale medico. La struttura offre anche servizi ambulatoriali giornalieri per pazienti esterni. Attività di autosostentamento come l’allevamento ittico, suino e bovino aiutano a coprire le necessità della casa e contribuiscono al mantenimento di altre opere sociali della diocesi, tra cui l’ospedale Santa Giuliana.

 
Aggiornamento 2025:
La casa di accoglienza è stata oggetto di un’ampia opera di ristrutturazione che ha investito principalmente la copertura in lamiera ondulata dei locali in cui sono accolti gli hanseniani. L’opera si è conclusa a fine settembre 2025. 
In particolare, erano presenti numerosi punti di infiltrazione di acqua che si intensificava nella stagione delle piogge creando forte disagio nei locali interni con muffe che contribuivano a rendere gli ambienti insalubri per gli stessi utenti. 
I locali interessati dall’intervento sono stati: l’infermeria, la sala medicazione, l’ambulatorio medico e la direzione, cui si sono aggiunti: la lavanderia, il magazzino dove si conservano i vestiti e poi il deposito degli alimenti congelati e delle proteine animali. 

 

Progetti conclusi

SAME: Accogliere per ricominciare
per il recupero sociale e umano degli anziani vulnerabili in Brasile

L’ass.ne Amani Nyayo con questo progetto vuole migliorare la qualità della vita delle persone anziane, in situazione di marginalità e degrado sociale affinché siano assistite e ospitate nel pieno rispetto della loro dignità.
Il progetto si sviluppa nella città di Aracaju, stato del Sergipe, nord est del Brasile attraverso la promozione di azioni sul territorio volte a garantire la presenza di personale socio-sanitario specializzato (14 unità coinvolte) nella cura e assistenza all’anziano impegnandolo anche in attività laboratoriali di carattere manuale o in iniziative di sensibilizzazione verso la cittadinanza.

L’impegno dell’associazione si è rivolto anche alla ristrutturazione e ampliamento degli spazi interni alla struttura gestita dalla Arcidiocesi di Aracaju estendendo il numero degli anziani accolti da 60 a 72.

Gli interventi hanno riguardato il piano dell’accessibilità in quanto la pavimentazione esterna è stata resa più funzionale per il passaggio di carrozzine o tre piedi e lo scorri mano è stato portato fino in cima al piano inclinato; la ristrutturazione del salone per la degenza degli anziani; il rifacimento della pavimentazione dei bagni, delle porte di accesso e della tubazione di scarico dei lavandini; l’equipaggiamento della cucina e del refettorio.

Il Sertão
un’area semi desertica nell’area nord est del Brasile
A partire dal 1845, anno in cui si è cominciato a calcolare il livello delle precipitazioni, (dati Inmet – Instituto nacional de meteorologia) non si è mai registrato un dato così basso come quello registrato tra il 2011 e il 2018, infatti è praticamente 7 anni che non piove in maniera soddisfacente con un grosso impatto negativo sulle attività agricole generatrici di reddito. Così le ricorrenti secche fanno parte integrante non solo della cultura locale, ma anche del costume e delle leggende popolari di questa terra che manca della risorsa principale di cui ha bisogno l’uomo e l’intero creato per vivere: l’acqua. Pertanto, in questo contesto ambientale così ostile, è necessario attivare interventi di emergenza che sappiano, però, produrre effetti di lungo periodo a vantaggio della popolazione locale. Il nostro missionario fidei donum Luca Bianucci, dopo aver visitato più volte le comunità locali, dialogato con loro per conoscere i loro bisogni e individuato le aree maggiormente colpite sta cercando di elaborare un programma diocesano di costruzione di pozzi di profondità che possano garantire l’accesso all’acqua potabile per uso familiare e sanitario e, al contempo, favorire l’irrigazione dei campi e rivitalizzare così l’attività agricola. In particolare l’area interessata coinvolge la parrocchia di Pinhão, ove si trova come referente Padre Alex.
Amani Nyayo Onlus

Mettiti in contatto con noi