LuccAccoglie è un progetto nato da un gruppo di volontarie e volontari lucchesi che hanno risposto “sì” alla proposta di accoglienza di una famiglia siriana tramite Corridoi Umanitari, proveniente da un campo profughi del Libano. Qui, infatti, per alcuni mesi hanno fatto servizio due volontarie lucchesi tramite Operazione Colomba della Comunità Papa Giovanni XXIII e si sono rese conto di persona delle condizioni disumane in cui i profughi siriani vivono ormai da 10 anni. Per raggiungere l’obiettivo “accoglienza famiglia siriana”, i cittadini e le cittadine lucchesi che, con il passa-parola, si sono resi disponibili a mettersi all’opera, hanno trovato il supporto dell’associazione Amani Nyayo e di altre realtà presenti sul territorio di Lucca.
Accompagnare la famiglia nel cammino di integrazione nella società italiana e di inclusione nel contesto lucchese. L’obiettivo è quello di aiutarla a raggiungere una propria autonomia di vita, lavorativa, economica.
Il processo di accoglienza prevede un gruppo di volontari lucchesi che dedicano tempo, capacità e risorse nel processo di integrazione e di autonomia della famiglia. I volontari si dividono in “sostenitori economici” e “partecipanti attivi”. I primi supportano economicamente il progetto con una donazione continuativa a importo fisso e cadenza mensile oppure con una donazione una tantum. I secondi sono circa 30 persone che sostengono attivamente il processo di accoglienza della famiglia (suddivisi in “gruppi di servizio” a seconda del campo di impegno scelto: ricerca lavoro, scuola, insegnamento dell’italiano, salute, aspetti finanziari, aspetti amministrativi, spostamenti e trasporti).
Nel progetto “LuccAccoglie” sono coinvolti enti e associazioni a carattere locale e nazionale, come: Amani Nyayo, associazione di volontariato di Lucca che realizza interventi e progetti di cooperazione nel Sud del mondo e che ha sposato il progetto di accoglienza promuovendone attivamente la realizzazione; Operazione Colomba, attiva nel campo profughi di Tel Abbas, dove valuta le condizioni dei diversi nuclei familiari per una eventuale partecipazione ai Corridoi Umanitari; la Tavola Valdese e la Comunità di Sant’Egidio, che si occupano di organizzare l’arrivo della famiglia in Italia e di sostenerne economicamente il viaggio dal Libano al territorio italiano.
L’arrivo della famiglia a Lucca è avvenuto attraverso i Corridoi Umanitari, strumento legale che dà la possibilità agli Stati europei, di fronte a crisi umanitarie, di concedere dei visti per garantire diritti e protezione. Questa modalità è un’alternativa alle pericolose e spesso mortali rotte migratorie che le persone sono costrette ad intraprendere per giungere in Europa.
Per il sostegno economico è indispensabile una somma mensile necessaria al mantenimento della famiglia, la cui cifra varia a seconda delle caratteristiche (numero di membri, età, particolari necessità sanitarie o altro), oltre che ad alcune variabili dell’accoglienza (affitto dell’alloggio o comodato d’uso gratuito con sole utenze a carico, ecc.).
Stiamo sostenendo una famiglia siriana nella nostra città…
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